Medicina Rigenerativa

TERAPIA INFILTRATIVA

cos'è e come funziona

Terapia Infiltrativa

Le infiltrazioni prevedono l’iniezione di sostanze all’interno di articolazioni, tendini o muscoli. Quello che differenzia i vari tipi di infiltrazioni sono i tipi di sostanze utilizzate.

Cortisone: hanno un alto potere anti-infiammatorio e una azione tanto rapida quanto fugace, il loro effetto può durare per qualche settimana, ma se non viene eliminata la causa del problema questo avrà molta più probabilità di ripresentarsi

Acido Ialuronico: è una sostanza ad alta viscosità che ha una funzione lubrificante e un più debole potere anti-infiammatorio rispetto a quello cortisonico. Viene utilizzato soprattutto per contrastare e in parte prevenire l’artrosi migliorando il movimento articolare

Collagene: è una proteina che costituisce circa il 25-30% delle proteine totali del nostro corpo e si concentra prevalentemente nel tessuto muscolo-scheletrico. Negli ultimi anni sta prendendo piede l’utilizzo di questi concentrati nelle tendinopatie croniche e negli stadi artrosici precoci con buoni risultati.

Plasma Ricco di Piatrine (Platlet-Rich Plasma – PRP): è una componente che viene ricavata a seguito della centrifugazione di un semplice prelievo di sangue ematico. È una procedura rapida e praticamente priva di controindicazioni e può essere eseguita in regime ambulatoriale.

LIPOGEMS©: Viene ricavato dalla processazione delle cellule staminali del tessuto adiposo che hanno un grosso potenziale rigenerativo. Il trattamento può essere effettuata in regime di day hospital ma necessita di una sala chirurgica e non è quindi eseguibile in ogni struttura.

Ogni terapia ha delle precise indicazioni ed è compito di noi specialisti offrire la miglior soluzione personalizzata per ogni singolo a cui ci troviamo davanti in base alle condizioni cliniche e alle richieste funzionali. 

LIPOGEMS

cos'è e come funziona

Il lipogems è un tipo di terapia che va a sfruttare le potenzialità differenziative delle cellule stromali adiopose per il trattamento delle lesioni cartilaginee.

Ma cosa sono le cellule stromali adispose?
Le cellule stromali sono quelle cellule di origine vascolare che si trovano nei tessuti accanto a quelle principali ed hanno la funzione principale di creare un micro-ambiente favorevole alla crescita del determinato tessuto con cui vengono in contatto ma hanno soprattutto la capacità di differenziarsi in diversi tipi di cellule a seconda del fatto che vi vengano a contatto o meno, sono quindi cellule TOTIPOTENTI. In parole più semplici, se una cellula di questo tipo viene a contatto con una cellula di grasso, sotto adeguato stimolo, diventerà adipe, mentre in contatto con una cellula muscolare diventerà muscolo.

Sta proprio alla base di questo principio che la tecnica lipogems va a sfruttare le cellule stromali del tessuto adiposo per andare a favorire la rigenerazione cartilaginea e rallentare se non addirittura arrestare il suo processo di degenerazione.

Ma quando è indicata questa tecnica?
Questa tecnica, cosi tutte le altre tecniche alla base della medicina rigenerativa, trova indicazione negli stadi precoci della malattia artrosica, quando vi sia uno Grado I – II di degerazione e ove non vi siano gravi deviazioni dell’asse di carico dell’articolazione. Altra variabile da considerare è purtroppo l’età del paziente. Più si va avanti con gli anni, più le capacità rigenerative dei tessuti si riducono e rendono velleitario qualsiasi tentativo di sfruttarlo.

Come Avviene il trattamento?

Tramite 2 piccole incisioni anche attraverso l’ombelico (oppure a livello della coscia) viene eseguita una vera e propria liposuzione al paziente con prelievo di una determinata quantità di cellule. Queste cellule con una particolare tecnica a brevetto totalmente italiano vengono filtrate dalle impurità e separate dalla frazione adiposa. Il ricavato è un concentrato di cellule stromali che viene poi iniettato nell’articolazione.

Quali sono le principali complicanze?

I problemi principali si hanno occasionalmente in sede di prelievo, ove possono presentarsi dolorabilità locale ed ematomi. A livello invece articolare può essere avvertito fastidio a seguito dell’infiltrazione per l’ingombro meccanico del liquido, che viene però a diffondersi in poche ore dopo la procedura. Utilizzando un tessuto completamente autologo (ovvero proprio del paziente) vengono meno i rischi di reazioni allergiche o intolleranze possibili sempre quando si usano farmaci di origine chimica.

Quanto dura l’effetto del trattamento?

In medicina purtroppo le certezze non esistono, bisogna per cui considerare che ogni paziente fa storia a sé. Solitamente i benefici del trattamento vengono avvertiti fino ad 1 anno dall’infiltrazione, ma vi sono anche casi in cui la terapia ha effetto anche per più anni.

Dove può essere fatta questa procedura?
essendo un intervento invasivo deve essere eseguito in una sala chirurgica, non è sufficiente un ambulatorio.

Sei interessato al trattamento e pensi possa fare al caso tuo? Prenota una visita e valuteremo insieme se il caso di sottoporti al trattamento.

PLATLET RICH PLASMA – PRP

cos'è e come funziona

Platlet Rich Plasma – Prp O Gel Piastrinico

Il plasma ricco di piastrine, come lo si può dedurre dal nome, è una sostanza che deriva dal nostro sangue e ha una alta concentrazione di fattori di crescita autologhi, ovvero del nostro stesso corpo. Viene ottenuto attraverso una semplice centrifugazione di un prelievo di sangue venoso e può essere utilizzato nel trattamento di diverse patologie ortopediche ma anche dermatologiche, vulnologiche estetiche e odontoiatriche.

Il razionale del suo utilizzo sta proprio nella capacità di questo preparato di indurre la rigenerazione tissutale ove viene iniettato.

Questa proprietà, nel campo dell’ortopedia lo rende adatto a curare tutte quelle patologie che hanno alla base Infiammazione, degenerazione o danno tissutale come ad esempio:

  • Tendinopatia della cuffia dei rotatori
  • Epicondilite ed epitrocleite (gomito del tennista e del golfista)
  • Tendinopatie inserzionali croniche
  • Tendinopatia achillea
  • Fascite plantare
  • Condropatie di anca e ginocchio (ovviamente in fase iniziale)
  • Lesioni muscolari
  • Lesioni legamentose

Avendo a che fare con il trattamento di derivati del sangue, non è una procedura che può essere eseguita in qualsiasi studio, ma deve necessariamente avvenire in un centro autorizzato dai centri trasfusionali zonali, in quanto devono essere garantite tutti gli standard di sicurezza e sterilità necessarie.
La procedura di preparazione è semplice, si esegue un normale prelievo ematico che viene centrifugato e al termine di questo processo vengono divise le diverse fasi del sangue:

  • Parte corpuscolata (globuli rossi) che è la parte più pesante e si deposita sul fondo della provetta
  • Plasma povero di piastrine: è la parte più superficiale e gialla della provetta
  • Buffy Coat: è il vero gel piastrinico, ovvero la parte di plasma ricco di piastrine che ha il più alto potenziale rigenerativo, ed è quello che viene utilizzato nei trattamenti infiltrativi.

Una volta ottenuta la dose di PRP si può procedere alla sua iniezione per il trattamento, durante una stessa seduta si possono infiltrare più zone qualora la quantità ottenuta lo consenta.

Dopo il trattamento è necessario adottare un periodo di riposo ed evitare sovraccarichi funzionali, ma è fondamentale nei 5-7gg dopo la procedura non assumere farmaci anti-infiammatori, in quanto si rischia di andare ad arrestare la cascata di eventi che porta all’attivazione piastrinica e rende vana la procedura.

A seconda delle patologie ci sono diversi schemi di trattamento che vanno sempre adattati da caso a caso

Il principale vantaggio dell’utilizzo del PRP sta nell’essere un prodotto completamente autologo, ovvero proprio del nostro corpo, non ha rischi di reazioni allergiche e viene metabolizzato senza problemi dal nostro organismo, cosa che invece non sempre avviene con sostanze le sostanze esogene, che a volte impiegano del tempo ad essere degradate lasciando nella sede di iniezione un ingombro meccanico che da dolore e limitazione funzionale.
Le principali controindicazioni al trattamento sono la presenza di malattie ematologiche, piastrinopenia o la presenza di infezioni in atto. Altra considerazione da valutare è che più il paziente è anziano,  minori saranno potenzialità riparative autologhe dei tessuti, quindi in questi casi i risultati possono essere inferiori.


Credi che il PRP possa essere la soluzione al tuo problema? Prenota una visita e valutiamolo insieme.

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